Lundi 15 mars 2010
De 10h à13h et de 14h à 17h
En D 105
Avec Valeria Emanuele
De la compagnie les Têtes de Bois – Montpellier Inscriptions à la bibliothèque d’italien A208
mercredi 10 mars 2010
mardi 9 mars 2010
La frontière in/visible : écritures de la migration
ALEPH (Arts et Littérature : Poétique et Herméneutique)
IRIEC Institut de Recherche Intersite Études Culturelles
Séminaire 2009-2010
« La frontière in/visible : écritures de la migration »
Jean-Claude MIRABELLA
La représentation cinématographique :
mouvement, illusion et illusion du mouvement
Matthias QUEMENER
Les frontières du sacré :
processus culturel de différenciation et division de l’espace social
Vendredi 12 mars 2010
16h30-18h30
Salle A208 Bibliothèque d’Italien
IRIEC Institut de Recherche Intersite Études Culturelles
Séminaire 2009-2010
« La frontière in/visible : écritures de la migration »
Jean-Claude MIRABELLA
La représentation cinématographique :
mouvement, illusion et illusion du mouvement
Matthias QUEMENER
Les frontières du sacré :
processus culturel de différenciation et division de l’espace social
Vendredi 12 mars 2010
16h30-18h30
Salle A208 Bibliothèque d’Italien
vendredi 5 mars 2010
In Abruzzo i raggi del Sole illuminano la Morgia...grazie a Costas Varotsos!
A Gessopalena i raggi del Sole illuminano La Morgia: una roccia, una montagna ferita dall’uomo e guarita da un artista.
Si puo’, passando per infinite complicazioni, arrivare alla conquista suprema, quella della semplicita’; mi pare questa la capacita’, non la sola, si capisce, piu’ vera, piu’ intrinsecamente vitale e nutritiva di un artista come Costas Varotsos, nato nel 1955 ad Atene, considerato tra i protagonisti dell’Arte greca contemporanea.
Complicazioni sia concettuali (dell’artista) sia piu’ propriamente ambientali (la natura dove opera l’artista).
Significativa a questo proposito, un vero e proprio exemplum, e’ l’opera "La Morgia", realizzata agli inizi del 1997 nella zona piu’ alta del territorio di Gessopalena.
Quest’opera e’ stata fortemente voluta da Antonio De Laurentiis, ideatore e promotore del progetto "Campagna d’artista", in attuazione nel comprensorio del Sangro-Aventino. Portata a termine con l’intervento della Societa’ Italiana Vetri di Venezia e la Bayer, fornitrice del silicone necessario ad incollare le lastre di cristallo incastrate in cornici d’acciaio.
L’opera, alta circa 11 metri e larga 20, porta a nuove e piu’ significative conseguenze, senza peraltro alcuna statica radicalizzazione, il percorso che l’artista aveva gia’ incisivamente tracciato con opere come "Il Poeta" o, ancora meglio, "Il Corridore".
Costas Varotsos usa come materiale d’elezione il vetro: come dire che e’ un artista che lavora con la luce. "Noi ci proclamiamo signori della luce" amavano ripetere i futuristi; e nell’artista greco che ha amato e studiato Boccioni, e che in alcune opere -una su tutte: Il Corridore- dichiara le tangenze con la dinamica futurista, questa frase ritrova tutta la sua valenza piu’ alta e significativa.
Chi puo’ si rechi a Gessopalena e aspetti la luce dell’alba davanti alla Morgia: vivra’ un’esperienza memorabile, rapito dall’estasi e dall’estetica, che ripaghera’ del viaggio.
Il lavoro e’ costituito da lastre di vetro lunghe 2 metri, larghe 17 cm. con uno spessore di 8 mm., poste a riempire l’affossamento a cuneo formatosi sulla sommita’ di una roccia alta 130 metri che appare come la punta di una lancia preistorica che fuoriesce dal terreno, visibile a lunga distanza nel territorio chietino. La Morgia (questo il nome della roccia) e’ stata deturpata dopo l’ultima guerra in conseguenza dell’attivita’ estrattiva di una vecchia cava. Ad essa sono legate varie antiche leggende, come quella di Ercole (cristianizzata in Sansone) che vi impresse il proprio ginocchio su una lastra calcarea purtroppo andata distrutta. Pur se ben armonizzata col territorio nessun rapporto lega l’opera di Costas Varotsos con le sterili promesse della Land Art: questo lavoro e’ una carezza alla natura deturpata dall’uomo, una specie di riparo al danno prodotto, il vetro si trasforma in canto, ed e’ un canto di speranza, di bellezza. L’opera d’arte e’ stata realizzata con l’intervento straordinario, per capacita’ e passione, del costruttore locale Antonio Troilo e delle sue valide maestranze; non ammette spettatori distratti, li annulla in un rapporto che, piu’ e oltre un dialogo, si trasforma in rapporto che mette in luce la verita’ latente. Qui l’arte e’ davvero capace di far avventurare lo spettatore in una ricerca di se stesso e delle sue possibilita’. Sembra di trovarsi dinanzi ad un’opera simile alle piramidi o al Pantheon per grandiosita’ e forza. Un poeta greco sicuramente caro a Varotsos, Konstantinos Kavafis, ha scritto:
"Ma quello specchio antico gioiva adesso
e si gloriava di aver accolto in se’
per qualche istante la perfetta bellezza".
A Gessopalena questi versi ce li avete davanti. L’impianto architettonico (nell’artista greco i legami con l’architettura sono evidenti e dichiarati) non ha nessun scopo ornamentale, ne’ l’ambiente e’ "costretto" a far da sfondo all’opera stessa che entra a far parte di un processo di relazioni, di rimandi assolutamente assimilabili.
Si parlava all’inizio di semplicita’ che esclude l’operazione anche da qualsiasi strategia di mercato o intento museale e la include in una sorta di "dinamismo universale", aperto a qualsiasi forma di utenza e capacita’ interpretativa; caratteristiche, queste, che Varotsos aveva gia’ sottolineato nell’opera "Il Corridore" attualmente installata nella Hilton Square di Atene, dove risulta splendidamente aperto il rapporto tra il senso di movimento dell’opera e il tessuto urbano, in una facilita’ e felicita’ di comunicazione che rendono l’opera genuinamente e veracemente popolare.
Quest’artista, che tra l’altro ha vissuto in Abruzzo sette anni della sua giovinezza (precisamente a Francavilla Al Mare), e’ stato presente in numerose importanti mostre internazionali, tra cui la Biennale di Venezia 1995, e nelle gallerie Leiman di New York, Persano di Torino, Ileana Tounta di Atene, L’Arco di Rab e Sprovieri di Roma, Ruben Forni di Bruxelles ed altre.
In terra d’Abruzzo, dove ha mosso i primi passi d’artista tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, e’ stato presente nel 1996 alla Biennale di Penne e a Fuori Uso. Nel 1997 le sue opere sono state esposte a Citta’ Sant’Angelo nelle mostre "Citta’ Aperta" e "La Bella Addormentata". Attualmente, nel quadro del work in progress sulla Maiella "Campagna d’artisti", e’ molto ben allestita nel castello medioevale di Roccascalegna la prima mostra antologica di Varotsos in Italia, in cui si innalza la poetica che da sempre ha accompagnato il suo percorso artistico, segnato soprattutto dalle grandi installazioni "in situ".
Cosi’ chiaro eppure cosi’ allusivo, laico dai connotati mitici e a volte fisici, vale per Costas Varotsos cio’ che Boccioni scriveva nel 1908 nel suo "diario":
"Sono per tutto cio’ che e’ grandioso, sinfonico, sintetico"
e, piu’ avanti:
"Non posso chiudere senza una preghiera all’ignoto".
Preghiera, aggiungiamo, che e’ anche e soprattutto un messaggio di speranza per l’uomo, di fiducia nelle sue possibilita’.
Sulla Morgia ora sembra risplendere l’occhio di un dio a vegliare le sorti del mondo.
Testo di Renato Bianchini.
Si puo’, passando per infinite complicazioni, arrivare alla conquista suprema, quella della semplicita’; mi pare questa la capacita’, non la sola, si capisce, piu’ vera, piu’ intrinsecamente vitale e nutritiva di un artista come Costas Varotsos, nato nel 1955 ad Atene, considerato tra i protagonisti dell’Arte greca contemporanea.
Complicazioni sia concettuali (dell’artista) sia piu’ propriamente ambientali (la natura dove opera l’artista).
Significativa a questo proposito, un vero e proprio exemplum, e’ l’opera "La Morgia", realizzata agli inizi del 1997 nella zona piu’ alta del territorio di Gessopalena.
Quest’opera e’ stata fortemente voluta da Antonio De Laurentiis, ideatore e promotore del progetto "Campagna d’artista", in attuazione nel comprensorio del Sangro-Aventino. Portata a termine con l’intervento della Societa’ Italiana Vetri di Venezia e la Bayer, fornitrice del silicone necessario ad incollare le lastre di cristallo incastrate in cornici d’acciaio.
L’opera, alta circa 11 metri e larga 20, porta a nuove e piu’ significative conseguenze, senza peraltro alcuna statica radicalizzazione, il percorso che l’artista aveva gia’ incisivamente tracciato con opere come "Il Poeta" o, ancora meglio, "Il Corridore".
Costas Varotsos usa come materiale d’elezione il vetro: come dire che e’ un artista che lavora con la luce. "Noi ci proclamiamo signori della luce" amavano ripetere i futuristi; e nell’artista greco che ha amato e studiato Boccioni, e che in alcune opere -una su tutte: Il Corridore- dichiara le tangenze con la dinamica futurista, questa frase ritrova tutta la sua valenza piu’ alta e significativa.
Chi puo’ si rechi a Gessopalena e aspetti la luce dell’alba davanti alla Morgia: vivra’ un’esperienza memorabile, rapito dall’estasi e dall’estetica, che ripaghera’ del viaggio.
Il lavoro e’ costituito da lastre di vetro lunghe 2 metri, larghe 17 cm. con uno spessore di 8 mm., poste a riempire l’affossamento a cuneo formatosi sulla sommita’ di una roccia alta 130 metri che appare come la punta di una lancia preistorica che fuoriesce dal terreno, visibile a lunga distanza nel territorio chietino. La Morgia (questo il nome della roccia) e’ stata deturpata dopo l’ultima guerra in conseguenza dell’attivita’ estrattiva di una vecchia cava. Ad essa sono legate varie antiche leggende, come quella di Ercole (cristianizzata in Sansone) che vi impresse il proprio ginocchio su una lastra calcarea purtroppo andata distrutta. Pur se ben armonizzata col territorio nessun rapporto lega l’opera di Costas Varotsos con le sterili promesse della Land Art: questo lavoro e’ una carezza alla natura deturpata dall’uomo, una specie di riparo al danno prodotto, il vetro si trasforma in canto, ed e’ un canto di speranza, di bellezza. L’opera d’arte e’ stata realizzata con l’intervento straordinario, per capacita’ e passione, del costruttore locale Antonio Troilo e delle sue valide maestranze; non ammette spettatori distratti, li annulla in un rapporto che, piu’ e oltre un dialogo, si trasforma in rapporto che mette in luce la verita’ latente. Qui l’arte e’ davvero capace di far avventurare lo spettatore in una ricerca di se stesso e delle sue possibilita’. Sembra di trovarsi dinanzi ad un’opera simile alle piramidi o al Pantheon per grandiosita’ e forza. Un poeta greco sicuramente caro a Varotsos, Konstantinos Kavafis, ha scritto:
"Ma quello specchio antico gioiva adesso
e si gloriava di aver accolto in se’
per qualche istante la perfetta bellezza".
A Gessopalena questi versi ce li avete davanti. L’impianto architettonico (nell’artista greco i legami con l’architettura sono evidenti e dichiarati) non ha nessun scopo ornamentale, ne’ l’ambiente e’ "costretto" a far da sfondo all’opera stessa che entra a far parte di un processo di relazioni, di rimandi assolutamente assimilabili.
Si parlava all’inizio di semplicita’ che esclude l’operazione anche da qualsiasi strategia di mercato o intento museale e la include in una sorta di "dinamismo universale", aperto a qualsiasi forma di utenza e capacita’ interpretativa; caratteristiche, queste, che Varotsos aveva gia’ sottolineato nell’opera "Il Corridore" attualmente installata nella Hilton Square di Atene, dove risulta splendidamente aperto il rapporto tra il senso di movimento dell’opera e il tessuto urbano, in una facilita’ e felicita’ di comunicazione che rendono l’opera genuinamente e veracemente popolare.
Quest’artista, che tra l’altro ha vissuto in Abruzzo sette anni della sua giovinezza (precisamente a Francavilla Al Mare), e’ stato presente in numerose importanti mostre internazionali, tra cui la Biennale di Venezia 1995, e nelle gallerie Leiman di New York, Persano di Torino, Ileana Tounta di Atene, L’Arco di Rab e Sprovieri di Roma, Ruben Forni di Bruxelles ed altre.
In terra d’Abruzzo, dove ha mosso i primi passi d’artista tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, e’ stato presente nel 1996 alla Biennale di Penne e a Fuori Uso. Nel 1997 le sue opere sono state esposte a Citta’ Sant’Angelo nelle mostre "Citta’ Aperta" e "La Bella Addormentata". Attualmente, nel quadro del work in progress sulla Maiella "Campagna d’artisti", e’ molto ben allestita nel castello medioevale di Roccascalegna la prima mostra antologica di Varotsos in Italia, in cui si innalza la poetica che da sempre ha accompagnato il suo percorso artistico, segnato soprattutto dalle grandi installazioni "in situ".
Cosi’ chiaro eppure cosi’ allusivo, laico dai connotati mitici e a volte fisici, vale per Costas Varotsos cio’ che Boccioni scriveva nel 1908 nel suo "diario":
"Sono per tutto cio’ che e’ grandioso, sinfonico, sintetico"
e, piu’ avanti:
"Non posso chiudere senza una preghiera all’ignoto".
Preghiera, aggiungiamo, che e’ anche e soprattutto un messaggio di speranza per l’uomo, di fiducia nelle sue possibilita’.
Sulla Morgia ora sembra risplendere l’occhio di un dio a vegliare le sorti del mondo.
Testo di Renato Bianchini.
jeudi 4 mars 2010
Giornata mondiale della poesia
“Viandando qui e altrove”
Rapsodia poetica contemporanea di italiani migranti e migranti in Italia
GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA
con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA PETRASSI
V.le P.De Coubertin, 30 - ROMA
Martedì, 23 marzo ore 21
COSIMO CINIERI
in
VIANDANDO QUI E ALTROVE
rapsodia poetica contemporanea di
italiani migranti e di migranti in Italia
partecipazione straordinaria di
MICHIKO HIRAYAMA
e con
GIANNI RICCHIZZI: sitar
GIANCARLO SCHIAFFINI: trombone
MOHSSEN KASIROSSAFAR: zarb, daff, voce
SIMONETTA IMPERIALI: zarb, daff, dohol
GIUSEPPE FRANA: barbat, robab, zarb
ROBERTO BELLATALLA: contrabbasso
SANJAY KANSA BANIK: tabla
SALUA: danza del ventre, danza del candelabro
ricerca e selezione dei testi
a cura di FILIPPO BETTINI
per l’Ass.Cult.ALLEGOREIN
con la collaborazione di Mirna Gvozdenović
ideazione, elaborazione drammaturgica e regia
IRMA IMMACOLATA PALAZZO
Martedì 23 marzo 2010 ore 21 a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica-Sala Petrassi, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, in coproduzione con Musica per Roma e con la collaborazione di Fondazione Roma – Poesia, e il Patrocinio del Senato della Repubblica, Regione Lazio-Assessorato alla Cultura, Provincia di Roma, Comune di Roma-Assessorato alle Politiche Culturali, “Vagabonda Blu” presenta Cosimo Cinieri in VIANDANDO QUI E ALTROVE-rapsodia poetica contemporanea di Italiani migranti e di migranti in Italia, ideazione, drammaturgia e regia Irma Immacolata Palazzo.
La migrazione è oggi argomento quotidiano, vissuto e giudicato nei modi più disparati, ma sempre con la disperante speranza che si possa individuare una soluzione. La poesia dei nostri migranti e dei migranti che arrivando in Italia hanno imparato l’italiano, supera, non nei contenuti ma nel suo essere poesia, le divisioni e invoglia a non chiudersi nei propri recinti, a fare della diversità una ricchezza e ad accettare un mondo in cambiamento con lucida serenità. Il contatto tra variegate creatività genera l’emozione di riconoscersi. L’emozione porta la conoscenza e serve a conservare la memoria.
Viandando presenta una rosa di 22 poeti bilingue che hanno la caratteristica di scrivere nella lingua madre e in quella di adozione: 11 poeti italiani che scrivono e pubblicano in altre nazioni e 11 poeti stranieri che scrivono anche in italiano.
Migranti Italiani: si parte dal dialetto molisano di Giose Rimanelli (Stati Uniti) per approdare all’inglese di Adeodato Piazza Nicolai. I temi ci sono tutti: lo strazio della partenza vissuta come morte per Antonio Aliberti (Argentina), le cui radici sono rimaste nel Mediterraneo e che si porterà sempre dietro quel lui bambino morto in Sicilia all’età di 12 anni; il disagio dell’adattamento al Nuovo Mondo per Rosa Cappiello, operaia tessile a Sydney ma, dopo la pubblicazione dei suoi libri, invitata ad insegnare all’Università; la tenerezza per le figure più vicine: il padre, il compaesano generoso di ‘vino fatto in casa’ (Delia De Santis-Canada); il desiderio d’un impossibile ritorno e il dolore della ‘perduta patria’ di Marco Lucchesi, brasiliano, ma visceralmente legato alla sua terra d’origine. E ancora: il momento dell’abbandono amoroso di Gino Carmine Chiellino (Germania) che vive il proprio corpo come un atlante su cui si possono ‘tracciare mari e continenti’, o il capodanno di Giancarlo Pizzi (Francia), ‘ospite sempre di altri’; la consolazione di Flaviano Pisanelli (Francia) con la sua preghiera che ‘scioglie un orizzonte’, fino alle ardite sperimentazioni di Philippe Di Meo, emerito professore a Parigi.
Migranti in Italia: docenti, grandi scrittori riconosciuti. Quasi tutti militanti in prima linea: dal rumeno Mihai Mircea Butcovan che si occupa di tossicodipendenze e interculturalità, all’impegno politico, sociale e culturale di Ndjock Ngana (Camerun), rivolto alla conservazione delle culture africane, alla brasiliana Marcia Teophilo, candidata al Nobel, paladina di appassionate campagne per la salvaguardia dell’Amazzonia.
I versi di Butcovan abbracciano un vissuto a volte doloroso: orchestrali in attesa di espulsione, badanti, puttane. Nonostante la disperazione, invece, il cinese Mao Wen trova l’amore e il marocchino Mohamed Khalil Elkhchin incontra l’amata in qualche sogno. Anche la nostalgia è raccontata dal poeta albanese, Gezim Hajdari, attraverso l’amore, che di volta in volta diviene sogno struggente per la donna agognata, tenerezza per la madre che aspetta il ritorno del figlio ricco, passione erotica per la terra lontana. C’è poi la poesia civile: accorata nenia per l’Africa che muore; ma ‘sempre verde (è) l’albero della vita’ di Latif Al Saadi. Il brasiliano Murilo Mendes, poliedrico e visionario sperimentalista, ci regala una ballata dal sapore trecentesco. Molto forte il legame con Roma: ‘il diario romano’ del giapponese Sonu Uchida scritto in delicati haiku, la solitudine del bosniaco Predrag Matvejevic condivisa con le statue di Villa Borghese o l’evocazione di Tincoa, divinità amazzonica, visto ad un semaforo di Ponte Sisto e pregato di prestare le sue ali per raggiungere l’amata.
Due omaggi, per la parte italiana a Rodolfo Wilcock, uno dei più noti poeti argentini, pluripremiato, emigrato nel ’58 e morto in Italia, il cui italiano era paragonato da Roberto Calasso ad ‘una piccola isola tropicale’ e a Predrag Matvejevic, nominato professore di Slavistica a La Sapienza per ‘chiara fama’.
Questi poeti scrivono senza alcun tramite nella ‘lingua dell’ospitalità’, Jacqueline Risset ha magistralmente tradotto in francese ‘La Divina Commedia’. E’ dagli anni ’90 che si parla di letteratura migrante italofona. La scelta di scrivere in italiano è una condizione nuovissima dal punto di vista interculturale.
Nella scelta si è stati coadiuvati dal prof. Filippo Bettini, docente di letteratura italiana e presidente dell’Associazione culturale Allegorein, con la collaborazione di Mirna Gvozdenović.
La voce del rapsodo Cosimo Cinieri s’impatta in un rapporto osmotico con i testi che Irma Immacolata Palazzo monta e rismonta con una sapienza teatrale che cancella il formalismo della lettura e permette di offrire al pubblico un ritratto vivo dei poeti, le loro storie, la loro anima.
Impreziosisce la serata la partecipazione del soprano Michiko Hirayama, una vera star, una delle voci più amate dai compositori di musica contemporanea e d’avanguardia che le hanno dedicato più di 100 opere da lei eseguite nei più importanti festival musicali internazionali.
Ideale coprotagonista è un ensemble interraziale di 7 prestigiosi solisti: Gianni Ricchizzi-sitar, Giancarlo Schiaffini-trombone, Mohssen Kasirossafar-zarb, Simonetta Imperiali-daff, Giuseppe Frana-barbat, Roberto Bellatalla-contrabbasso, Sanjay Kansa Banik-tabla. Gli strumenti di diverse parti del mondo creano una musica che risente delle suggestioni delle varie culture, dando origine ad un sound del tutto nuovo. Sui versi d’amore e di passione erotica, un sole altramonto accoglierà Salua con la sua danza del ventre.
Con le immagini proiettate su uno schermo rotondo che diventerà Sole e diventerà Luna si racconterà contestualmente la storia della migrazione degli Italiani verso altri paesi dall’800 in poi e l’immigrazione in Italia degli altri popoli che, negli ultimi anni, affacciandosi sulle sponde dei nostri mari, si sono via via uniti e mescolati a noi nel corso dell’ultimo ventennio.
VIANDANDO QUI E ALTROVE è in programma negli Istituti Italiani di Cultura di Strasburgo, Il Cairo e Tel Aviv per la Settimana della Lingua Italiana 2010.
Biglietti: 10 euro; ridotto studenti e giovani sotto i 26 anni: 5 euro
Info 06-80241281
http://www.auditorium.com/
BIGLIETTI: 10 EURO; STUDENTI 5 EURO
Promozione e segreteria organizzativa
Inventa Eventi srl tel.06/98188901
Carla Caiafa 338/6812902 carlacaiafa@inventaeventi.com
http://www.inventaeventi.com/
Ufficio stampa
Margherita Fusi cell. 3387488465 e-mail margherita.fusi@fastwebnet.it
Paola Rotunno cell. 3393429716 e-mail paolasilvia.rotunno@fastwebnet.it
Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 – 261
ufficiostampa@musicaperroma.it
Rapsodia poetica contemporanea di italiani migranti e migranti in Italia
GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA
con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA PETRASSI
V.le P.De Coubertin, 30 - ROMA
Martedì, 23 marzo ore 21
COSIMO CINIERI
in
VIANDANDO QUI E ALTROVE
rapsodia poetica contemporanea di
italiani migranti e di migranti in Italia
partecipazione straordinaria di
MICHIKO HIRAYAMA
e con
GIANNI RICCHIZZI: sitar
GIANCARLO SCHIAFFINI: trombone
MOHSSEN KASIROSSAFAR: zarb, daff, voce
SIMONETTA IMPERIALI: zarb, daff, dohol
GIUSEPPE FRANA: barbat, robab, zarb
ROBERTO BELLATALLA: contrabbasso
SANJAY KANSA BANIK: tabla
SALUA: danza del ventre, danza del candelabro
ricerca e selezione dei testi
a cura di FILIPPO BETTINI
per l’Ass.Cult.ALLEGOREIN
con la collaborazione di Mirna Gvozdenović
ideazione, elaborazione drammaturgica e regia
IRMA IMMACOLATA PALAZZO
Martedì 23 marzo 2010 ore 21 a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica-Sala Petrassi, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, in coproduzione con Musica per Roma e con la collaborazione di Fondazione Roma – Poesia, e il Patrocinio del Senato della Repubblica, Regione Lazio-Assessorato alla Cultura, Provincia di Roma, Comune di Roma-Assessorato alle Politiche Culturali, “Vagabonda Blu” presenta Cosimo Cinieri in VIANDANDO QUI E ALTROVE-rapsodia poetica contemporanea di Italiani migranti e di migranti in Italia, ideazione, drammaturgia e regia Irma Immacolata Palazzo.
La migrazione è oggi argomento quotidiano, vissuto e giudicato nei modi più disparati, ma sempre con la disperante speranza che si possa individuare una soluzione. La poesia dei nostri migranti e dei migranti che arrivando in Italia hanno imparato l’italiano, supera, non nei contenuti ma nel suo essere poesia, le divisioni e invoglia a non chiudersi nei propri recinti, a fare della diversità una ricchezza e ad accettare un mondo in cambiamento con lucida serenità. Il contatto tra variegate creatività genera l’emozione di riconoscersi. L’emozione porta la conoscenza e serve a conservare la memoria.
Viandando presenta una rosa di 22 poeti bilingue che hanno la caratteristica di scrivere nella lingua madre e in quella di adozione: 11 poeti italiani che scrivono e pubblicano in altre nazioni e 11 poeti stranieri che scrivono anche in italiano.
Migranti Italiani: si parte dal dialetto molisano di Giose Rimanelli (Stati Uniti) per approdare all’inglese di Adeodato Piazza Nicolai. I temi ci sono tutti: lo strazio della partenza vissuta come morte per Antonio Aliberti (Argentina), le cui radici sono rimaste nel Mediterraneo e che si porterà sempre dietro quel lui bambino morto in Sicilia all’età di 12 anni; il disagio dell’adattamento al Nuovo Mondo per Rosa Cappiello, operaia tessile a Sydney ma, dopo la pubblicazione dei suoi libri, invitata ad insegnare all’Università; la tenerezza per le figure più vicine: il padre, il compaesano generoso di ‘vino fatto in casa’ (Delia De Santis-Canada); il desiderio d’un impossibile ritorno e il dolore della ‘perduta patria’ di Marco Lucchesi, brasiliano, ma visceralmente legato alla sua terra d’origine. E ancora: il momento dell’abbandono amoroso di Gino Carmine Chiellino (Germania) che vive il proprio corpo come un atlante su cui si possono ‘tracciare mari e continenti’, o il capodanno di Giancarlo Pizzi (Francia), ‘ospite sempre di altri’; la consolazione di Flaviano Pisanelli (Francia) con la sua preghiera che ‘scioglie un orizzonte’, fino alle ardite sperimentazioni di Philippe Di Meo, emerito professore a Parigi.
Migranti in Italia: docenti, grandi scrittori riconosciuti. Quasi tutti militanti in prima linea: dal rumeno Mihai Mircea Butcovan che si occupa di tossicodipendenze e interculturalità, all’impegno politico, sociale e culturale di Ndjock Ngana (Camerun), rivolto alla conservazione delle culture africane, alla brasiliana Marcia Teophilo, candidata al Nobel, paladina di appassionate campagne per la salvaguardia dell’Amazzonia.
I versi di Butcovan abbracciano un vissuto a volte doloroso: orchestrali in attesa di espulsione, badanti, puttane. Nonostante la disperazione, invece, il cinese Mao Wen trova l’amore e il marocchino Mohamed Khalil Elkhchin incontra l’amata in qualche sogno. Anche la nostalgia è raccontata dal poeta albanese, Gezim Hajdari, attraverso l’amore, che di volta in volta diviene sogno struggente per la donna agognata, tenerezza per la madre che aspetta il ritorno del figlio ricco, passione erotica per la terra lontana. C’è poi la poesia civile: accorata nenia per l’Africa che muore; ma ‘sempre verde (è) l’albero della vita’ di Latif Al Saadi. Il brasiliano Murilo Mendes, poliedrico e visionario sperimentalista, ci regala una ballata dal sapore trecentesco. Molto forte il legame con Roma: ‘il diario romano’ del giapponese Sonu Uchida scritto in delicati haiku, la solitudine del bosniaco Predrag Matvejevic condivisa con le statue di Villa Borghese o l’evocazione di Tincoa, divinità amazzonica, visto ad un semaforo di Ponte Sisto e pregato di prestare le sue ali per raggiungere l’amata.
Due omaggi, per la parte italiana a Rodolfo Wilcock, uno dei più noti poeti argentini, pluripremiato, emigrato nel ’58 e morto in Italia, il cui italiano era paragonato da Roberto Calasso ad ‘una piccola isola tropicale’ e a Predrag Matvejevic, nominato professore di Slavistica a La Sapienza per ‘chiara fama’.
Questi poeti scrivono senza alcun tramite nella ‘lingua dell’ospitalità’, Jacqueline Risset ha magistralmente tradotto in francese ‘La Divina Commedia’. E’ dagli anni ’90 che si parla di letteratura migrante italofona. La scelta di scrivere in italiano è una condizione nuovissima dal punto di vista interculturale.
Nella scelta si è stati coadiuvati dal prof. Filippo Bettini, docente di letteratura italiana e presidente dell’Associazione culturale Allegorein, con la collaborazione di Mirna Gvozdenović.
La voce del rapsodo Cosimo Cinieri s’impatta in un rapporto osmotico con i testi che Irma Immacolata Palazzo monta e rismonta con una sapienza teatrale che cancella il formalismo della lettura e permette di offrire al pubblico un ritratto vivo dei poeti, le loro storie, la loro anima.
Impreziosisce la serata la partecipazione del soprano Michiko Hirayama, una vera star, una delle voci più amate dai compositori di musica contemporanea e d’avanguardia che le hanno dedicato più di 100 opere da lei eseguite nei più importanti festival musicali internazionali.
Ideale coprotagonista è un ensemble interraziale di 7 prestigiosi solisti: Gianni Ricchizzi-sitar, Giancarlo Schiaffini-trombone, Mohssen Kasirossafar-zarb, Simonetta Imperiali-daff, Giuseppe Frana-barbat, Roberto Bellatalla-contrabbasso, Sanjay Kansa Banik-tabla. Gli strumenti di diverse parti del mondo creano una musica che risente delle suggestioni delle varie culture, dando origine ad un sound del tutto nuovo. Sui versi d’amore e di passione erotica, un sole altramonto accoglierà Salua con la sua danza del ventre.
Con le immagini proiettate su uno schermo rotondo che diventerà Sole e diventerà Luna si racconterà contestualmente la storia della migrazione degli Italiani verso altri paesi dall’800 in poi e l’immigrazione in Italia degli altri popoli che, negli ultimi anni, affacciandosi sulle sponde dei nostri mari, si sono via via uniti e mescolati a noi nel corso dell’ultimo ventennio.
VIANDANDO QUI E ALTROVE è in programma negli Istituti Italiani di Cultura di Strasburgo, Il Cairo e Tel Aviv per la Settimana della Lingua Italiana 2010.
Biglietti: 10 euro; ridotto studenti e giovani sotto i 26 anni: 5 euro
Info 06-80241281
http://www.auditorium.com/
BIGLIETTI: 10 EURO; STUDENTI 5 EURO
Promozione e segreteria organizzativa
Inventa Eventi srl tel.06/98188901
Carla Caiafa 338/6812902 carlacaiafa@inventaeventi.com
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Ufficio stampa
Margherita Fusi cell. 3387488465 e-mail margherita.fusi@fastwebnet.it
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Prochains évenements
Présentation du film LE REVE ITALIEN
de Michele Placido
par Jean-Claude MIRABELLA (Univ. de Montpellier III)
Mercredi 10 mars à 19h50 au Cinéma Diagonal Montpellier
Conférence de Maria Manca (Université de Paris VII)
Les joutes poétiques de Sardaigne
Jeudi 18 mars 2010 à 17h15 C020 Université Paul-Valéry
Conférence de Francesco Galluzzi
Le cinéma italien et la peinture
Mercredi 12 mai 2010 à 15h15 C020 Université Paul-Valéry
Journée d’études La frontière in/visible : écritures de la migration
Jeudi 20 mai 2010 à 9h00-18h00
salle Jourda Bât. de la Recherche Université Paul-Valéry
de Michele Placido
par Jean-Claude MIRABELLA (Univ. de Montpellier III)
Mercredi 10 mars à 19h50 au Cinéma Diagonal Montpellier
Conférence de Maria Manca (Université de Paris VII)
Les joutes poétiques de Sardaigne
Jeudi 18 mars 2010 à 17h15 C020 Université Paul-Valéry
Conférence de Francesco Galluzzi
Le cinéma italien et la peinture
Mercredi 12 mai 2010 à 15h15 C020 Université Paul-Valéry
Journée d’études La frontière in/visible : écritures de la migration
Jeudi 20 mai 2010 à 9h00-18h00
salle Jourda Bât. de la Recherche Université Paul-Valéry
Libellés :
communications,
événements culturels,
journées d'études
Fondazione Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo - Spoleto
LVIII Settimana di Studio
Le relazioni internazionali nell’alto medioevo
Spoleto 8-12 aprile 2010
Cerimonia inaugurale, Giovedì 8 Aprile, ore 10,30
Teatro Caio Melisso - Spoleto
per maggiori informazioni clicca qui
Libellés :
événements culturels,
journées d'études
mardi 2 mars 2010
Salon Travail Avenir Formation « TAF »
Du 3 mars 2010 au 4 mars 2010
Parc des Expositions de Montpellier (Hérault), de 9h30 à 18h00
Pour la troisième année consécutive la Région relance les salons Travail Avenir Formation (TAF) : des recrutements en direct, l'offre régionale de formation et toutes les informations utiles!
Pour les modalités d'inscription ou toute information sur les salons deux numéros vert à votre disposition
Demandeurs d'emploi, jeunes en poursuite de scolarité : 0800 00 70 70
Chefs d'entreprises, salariés : 0800 00 74 74
lundi 8 février 2010
La frontière in/visible : écritures de la migration
ALEPH – Arts et Littérature : Poétique et Herméneutique
Composante de l’IRIEC – Institut de Recherche Intersite Études Culturelles
Séminaire 2009-2010
Angela BIANCOFIORE
Les frontières invisibles de la ville planétaire
Vittorio VALENTINO
Penser la Méditerranée, représentations et actualité
Vendredi 12 février 2010 16h30-18h30
Salle A208 Bibliothèque d’Italien
Composante de l’IRIEC – Institut de Recherche Intersite Études Culturelles
Séminaire 2009-2010
Angela BIANCOFIORE
Les frontières invisibles de la ville planétaire
Vittorio VALENTINO
Penser la Méditerranée, représentations et actualité
Vendredi 12 février 2010 16h30-18h30
Salle A208 Bibliothèque d’Italien
LA FRONTIÈRE IN-VISIBLE : ÉCRITURES DE LA MIGRATION
ALEPH – Arts et Littérature : Poétique et Herméneutique
Composante de l’IRIEC – Institut de Recherche Intersite Études Culturelles
Séminaire 2009-2010
Vendredi 16h30-18h30 salle A208
LA FRONTIÈRE IN-VISIBLE : ÉCRITURES DE LA MIGRATION
4 décembre
Myriam CARMINATI,« Frontières, écritures, franchissements »
Albane JULIEN, « Gentile Bellini et le portrait du sultan Mehmet II. L’art par-delà les frontières »
29 janvier
Isabelle FELICI, « Italie, de pays d’émigration à pays d’immigration : une frontière mentale »
Aline LARADJI, « Rollant, Rolando, Orlando, Roldán. Intertextualité rolandienne entre France, Italie et Espagne »
12 février
Angela BIANCOFIORE, « Les frontières invisibles de la ville planétaire »
Vittorio VALENTINO, « Penser la Méditerranée, représentations et actualité »
12 mars
Jean-Claude MIRABELLA, « La représentation cinématographique : mouvement, illusion et illusion du mouvement »
Matthias QUEMENER, « Les frontières du sacré : processus culturel de différenciation et division de l’espace social »
2 avril
Angèle PAOLI, « Le jeu des frontières : ou comment déjouer les mirages lotophages d’une île »
Lecture de textes poétiques avec accompagnement musical
20 mai
Journée d’études avec la participation de Cathryn Baril, Lise Bossi, Alain Crivella, Pascal Gabellone,
Margherita Marras, André-Alain Morello, Margherita Orsino, Flaviano Pisanelli ....
Composante de l’IRIEC – Institut de Recherche Intersite Études Culturelles
Séminaire 2009-2010
Vendredi 16h30-18h30 salle A208
LA FRONTIÈRE IN-VISIBLE : ÉCRITURES DE LA MIGRATION
4 décembre
Myriam CARMINATI,« Frontières, écritures, franchissements »
Albane JULIEN, « Gentile Bellini et le portrait du sultan Mehmet II. L’art par-delà les frontières »
29 janvier
Isabelle FELICI, « Italie, de pays d’émigration à pays d’immigration : une frontière mentale »
Aline LARADJI, « Rollant, Rolando, Orlando, Roldán. Intertextualité rolandienne entre France, Italie et Espagne »
12 février
Angela BIANCOFIORE, « Les frontières invisibles de la ville planétaire »
Vittorio VALENTINO, « Penser la Méditerranée, représentations et actualité »
12 mars
Jean-Claude MIRABELLA, « La représentation cinématographique : mouvement, illusion et illusion du mouvement »
Matthias QUEMENER, « Les frontières du sacré : processus culturel de différenciation et division de l’espace social »
2 avril
Angèle PAOLI, « Le jeu des frontières : ou comment déjouer les mirages lotophages d’une île »
Lecture de textes poétiques avec accompagnement musical
20 mai
Journée d’études avec la participation de Cathryn Baril, Lise Bossi, Alain Crivella, Pascal Gabellone,
Margherita Marras, André-Alain Morello, Margherita Orsino, Flaviano Pisanelli ....
samedi 6 février 2010
Epreuves du CLES 2 Italien
Les épreuves du CLES 2 Italien prévues le vendredi 5 février 2010 ne s'étant pas déroulées, sont reportées au vendredi 2 avril 2010 à 11h30.
Les inscriptions débuteront le 1er mars 2010 à l'Espace Multimédia. (Fermeture des inscriptions: 25 mars 2010)
Une réunion d'information se déroulera le jeudi 18 mars 2010 à 17h en D06.
Les inscriptions débuteront le 1er mars 2010 à l'Espace Multimédia. (Fermeture des inscriptions: 25 mars 2010)
Une réunion d'information se déroulera le jeudi 18 mars 2010 à 17h en D06.
jeudi 4 février 2010
Journées "Portes Ouvertes"2010 - Mercredi 10 février / Jeudi 11 février
Nous invitons les Lycéens à participer aux cours suivants:
Italien "Non-spécialistes" - "Grands Débutants".
C. Balderas
8h15 - 9h45 F02A (Bâtiment F - Rez-de-chaussée)
9h45 - 11h15 F02A
Analyse des formes artistiques - Le "Futurisme".
M. Carminati
9h15 - 10h45 D06 (Bâtiment D - Rez-de-chaussée)
C. Balderas
8h15 - 9h45 F05A (Bâtiment F - Rez-de-chaussée)
Mercredi 10 février
Italien "Non-spécialistes" - "Grands Débutants".
C. Balderas
8h15 - 9h45 F02A (Bâtiment F - Rez-de-chaussée)
9h45 - 11h15 F02A
Analyse des formes artistiques - Le "Futurisme".
M. Carminati
9h15 - 10h45 D06 (Bâtiment D - Rez-de-chaussée)
Jeudi 11 février
Italien "Non-spécialistes" - "Débutants".C. Balderas
8h15 - 9h45 F05A (Bâtiment F - Rez-de-chaussée)
Préparation aux concours de l'enseignement - Initiation à l'analyse filmique.
I. Felici
I. Felici
12h45 - 13h45 B202 (Bâtiment B - 2ème étage)
Analyse des formes artistiques - Cinéma et peinture.
A. Biancofiore
A. Biancofiore
13h15 - 14h45 C206A (Bâtiment C - 2ème étage)
Civilisation L.E.A.
F. Pisanelli
F. Pisanelli
16h15 - 17h45 F105 (Bâtiment F - 1er étage)
samedi 30 janvier 2010
Emplois du temps 2nd semestre - 2009-2010 - Modifications
Suite à certaines modifications, nous vous renvoyons aux emplois du temps publiés ci-dessous.
mardi 26 janvier 2010
ALEPH (Arts et Littérature: Poétique et Herméneutique) - IRIEC (Institut de Recherche Intersite Etudes Culturelles)
Séminaire 2009-2010
"La frontière in/visible: écritures de la migration"
Isabelle FELICI
Isabelle FELICI
Italie, de pays d'émigration à pays d'immigration: une frontière mentale
Aline LARADJI
Rollant, Rolando, Orlando, Roldàn:
Intertextualité rolandienne entre France, Italie et Espagne
Vendredi 29 janvier 2010
16h30 - 18h30 - salle A208 (Bibliothèque d'Italien)
mercredi 20 janvier 2010
Offres de stages
Dans le cadre du développement multilingue de notre société de Traduction, nous recherchons des étudiants en langues étrangères (de langue maternelle française, allemande, anglaise, italienne, hollandaise, espagnole, portugaise, arabe, russe, japonaise ou chinoise) motivés pour deux types de stages:
- Stages de traduction (Étudiants en 3ème année minimum):
- Stages de négociation et de gestion de projets de traduction (Étudiants en 4ème année et plus)
Postes à pourvoir dès que possible.(Les heures de travail pourront être aménagées en télétravail)
stages@001-traduction.fr
- Stages de traduction (Étudiants en 3ème année minimum):
- Stages de négociation et de gestion de projets de traduction (Étudiants en 4ème année et plus)
Postes à pourvoir dès que possible.(Les heures de travail pourront être aménagées en télétravail)
Veuillez transmettre votre C.V accompagné d'une lettre de motivation à l'intention de: Madame Leborgne et à l'adresse suivante:
stages@001-traduction.fr
Journée d'étude: "Manuscrit Francophone Méditerranée" - 22 janvier 2010
L'Université "Paul-Valéry" - Montpellier III, la Maison des Sciences de l'Homme de Montpellier, l'Institut de Recherche Intersite d'Etudes Culturelles (IRIEC, EA 740), l'Institut des Textes et Manuscrits (ITEM - CNRS), avec le concours du programme "Patrimoine" de la MHS-SHS, organisent une journée d'étude le vendredi 22 janvier 2010 de 14h à 19h, sous la direction de Guy Dugas, Directeur de l'IRIEC, responsable scientifique du Fonds Rablès-Patrimoine Méditerranéen.
Un intellectuel dans le siècle
Romancier et essayiste, poète et sociologue, Albert Memmi, né à Tunis en 1920, peut être considéré comme un témoin capital de toutes les aventures et tous les errements du XXème siècle en Méditerranée.
Élève des écoles de l'Alliance Israélite Universelle, puis du Lycée Carnot à Tunis, il bénéficia de la double acculturation des communautés juives de l'Afrique du Nord coloniale.
Étudiant pendant la guerre de 39-45, il dut subir successivement les camps de travail puis le numérus clausus à l'université.
Dans la France ravagée de l'immédiat après-guerre, il éprouva les affres de l'exil et en conçut son premier roman, La Statue de sel (1953), qu'Albert Camus définit comme "le chemin de Damas de ce Paul incrédule". Espérant pouvoir résoudre ses problèmes existentiels par un mariage mixte suivi d'un retour au pays natal, quelques mois avant l'indépendance, il mesura l'échec de cette démarche dans Agar (1955) et son installation définitive à Paris. Mais quitter n'est pas rompre, et fuir sa condition est aussi impossible que s'y engluer est dangereux.
Reste la mise à distance, la tentative d'explication, vraie "mission" de l'intellectuel:
Le Portrait du Colonisé (1956), "mise en forme d'une expérience" selon Sartre, ouvre la voie à toute une série de portraits (Portraits d'un Juif I&II, 1962 et 1966; L'Homme dominé, 1968; La Dépendance, 1979; Le Buveur et l'amoureux, Le Prix de la dépendance, 1998, ...).
A partir de l' "aventure personnelle d'Albert Memmi, "né Juif dans un univers antisémite, indigène dans un pays de colonisation, Africain dans un monde où triomphe l'Europe", cette oeuvre patiente de fictions et d'essais, complémentaires et variés, finit par brosser, en forme de "géométrie passionnée", un vaste tableau de la condition humaine au XXème siècle.
Comment ne pas entamer en cette compagnie l'ambitieux programme que s'est fixé Manuscrit Francophone Méditerranée (IRIEC - Université "Paul-Valéry" / ITEM-CNRS/AUF)?
11h30 dans le hall de la Bibliothèque universitaire, section des Lettres
Inauguration de l'exposition : Regards sur Memmi
(Conçue par le Centre Mondial du Judaïsme nord-africain).
Séminaire doctoral et de master à la MSH (17, Rue de l'Abbé de l'Epée), grande salle de 14h à 17h30:
14h - 15h:
Cours d'introduction de Pierre-Marc de Biasi, Directeur de l'ITEM:
"Questions de génétique: littératures, arts plastiques, cinéma"
15h - 15h45: Discussion et pause
15h45 - 16h15:
Angela Biancofiore: "Génétique des pages méditerranéennes de Cahiers de Valéry"
16h45: Discussion générale
Un intellectuel dans le siècle
Romancier et essayiste, poète et sociologue, Albert Memmi, né à Tunis en 1920, peut être considéré comme un témoin capital de toutes les aventures et tous les errements du XXème siècle en Méditerranée.
Élève des écoles de l'Alliance Israélite Universelle, puis du Lycée Carnot à Tunis, il bénéficia de la double acculturation des communautés juives de l'Afrique du Nord coloniale.
Étudiant pendant la guerre de 39-45, il dut subir successivement les camps de travail puis le numérus clausus à l'université.
Dans la France ravagée de l'immédiat après-guerre, il éprouva les affres de l'exil et en conçut son premier roman, La Statue de sel (1953), qu'Albert Camus définit comme "le chemin de Damas de ce Paul incrédule". Espérant pouvoir résoudre ses problèmes existentiels par un mariage mixte suivi d'un retour au pays natal, quelques mois avant l'indépendance, il mesura l'échec de cette démarche dans Agar (1955) et son installation définitive à Paris. Mais quitter n'est pas rompre, et fuir sa condition est aussi impossible que s'y engluer est dangereux.
Reste la mise à distance, la tentative d'explication, vraie "mission" de l'intellectuel:
Le Portrait du Colonisé (1956), "mise en forme d'une expérience" selon Sartre, ouvre la voie à toute une série de portraits (Portraits d'un Juif I&II, 1962 et 1966; L'Homme dominé, 1968; La Dépendance, 1979; Le Buveur et l'amoureux, Le Prix de la dépendance, 1998, ...).
A partir de l' "aventure personnelle d'Albert Memmi, "né Juif dans un univers antisémite, indigène dans un pays de colonisation, Africain dans un monde où triomphe l'Europe", cette oeuvre patiente de fictions et d'essais, complémentaires et variés, finit par brosser, en forme de "géométrie passionnée", un vaste tableau de la condition humaine au XXème siècle.
Comment ne pas entamer en cette compagnie l'ambitieux programme que s'est fixé Manuscrit Francophone Méditerranée (IRIEC - Université "Paul-Valéry" / ITEM-CNRS/AUF)?
11h30 dans le hall de la Bibliothèque universitaire, section des Lettres
Inauguration de l'exposition : Regards sur Memmi
(Conçue par le Centre Mondial du Judaïsme nord-africain).
Séminaire doctoral et de master à la MSH (17, Rue de l'Abbé de l'Epée), grande salle de 14h à 17h30:
14h - 15h:
Cours d'introduction de Pierre-Marc de Biasi, Directeur de l'ITEM:
"Questions de génétique: littératures, arts plastiques, cinéma"
15h - 15h45: Discussion et pause
15h45 - 16h15:
Angela Biancofiore: "Génétique des pages méditerranéennes de Cahiers de Valéry"
16h15 - 16h45:
Guy Dugas: "Dis-moi d'où tu parles, Memmi: genèse du Portrait du colonisé"16h45: Discussion générale
samedi 19 décembre 2009
Emploi du temps - 2nd semestre - LLCER - Licences - Masters - Consours (ANNULE ET REMPLACE L'EMPLOI DU TEMPS PRECEDENT)
L1
E21IT1 Langue italienne
Version J-C Mirabella mardi 11h15 – 12h15 Préf. 2.2
Thème M-T. Massaro mercredi 15h45 – 16h45 D06
Expression orale A. Martelli mardi 13h15 – 14h15 D06
E22IT1 Littérature et civilisation Renaissance et âge baroque
Civi-Renaissance M-T. Massaro mercredi 12h15 – 14h15 B202
Litté-Renaissance A. Crivella vendredi 8h15 – 10h15 D06
E23IT1 Méthodes d’analyse
Analyse textuelle S. Favalier mardi 14h15 – 15h45 D06
Analyse iconographique M. Bianchini vendredi 10h45 – 12h15 B202
E2CIT1 Consolidation
Mercredi 16h45-18h45 C. Balderas F05A - (semaine 1 à 7)
Jeudi 13h45 – 15h15 C. Kirkby F04 (semaine 8 à 13)
Mardi 12h15 – 13h15 S. Favalier D06
L2
E41IT1 Langue italienne
Version I. Felici vendredi 12h45 – 13h45 Préf. 2.2
Thème S. Favalier jeudi 16h15 – 17h15 F05 A
Expression orale M-T. Massaro mercredi 14h45- 15h45 D06
E42IT1 Littérature et civilisation italiennes contemporaines
Littérature A. Crivella vendredi 10h15 – 11h45 D06
Civilisation M-T. Massaro vendredi 8h15 – 9h45 B202
Approche critique littéraire A. Biancofiore jeudi 15h15 – 16h15 F103
E43IT1 Histoire de la langue italienne
Histoire de la langue M. Bianchini mardi 9h15 – 10h45 D06
Compréhension textes anciens C. Kirkby et S. Favalier mardi 10h45 – 12h15 F104
E44IT1 Analyse des formes artistiques et littéraire
Analyse d’une œuvre littéraire M. Tramonte lundi 10h15 – 11h45 D06
Analyse des formes artistiques A. Biancofiore jeudi 13h15 – 14h45 C206A
L3
E61IT1 Langue italienne
Version M. Bianchini mardi 10h45 – 12h15 D06
Thème A. Crivella vendredi 12h15 – 13h45 D06
Expression orale A. Martelli mardi 14h15 – 15h15 B207
E62IT1 Langue italienne ancienne
Version ancienne C. Kirkby mardi 12h15 – 13h45 F104 (sur 6 semaines)
S. Favalier mardi 9h15 – 10h45 F104
Philologie M. Carminati jeudi 14h15- 15h45 F104
E63IT1 Littérature et civilisation modernes et contemporaines
Littérature M. Carminati jeudi 9h15 – 10h45 F104
Civilisation M. Tramonte lundi 14h15 – 15h45 B202
E64IT1 Analyse des formes artistiques et poétiques
Analyse formes artistiques M. Carminati mercredi 9h15 – 10h45 D06
Analyse formes poétiques A. Crivella vendredi 13h45 – 15h15 D06
E65IT1 Préprofessionnalisation – Préparation concours
Insertion métiers de la culture A. Biancofiore jeudi 16h15 – 17h15 F104
Insertion professionnelle D. Faggioni mardi 16h15 – 17h15 F104
Synthèse d’un dossier
I.Felici jeudi 12h45 – 13h45 (du 25/01 au 6/06) B202
C. Kirkby jeudi 11h15 – 12h15 (du 5/04 au 6/06) F05 A
Concours - CAPES / AGRÉGATION
Ecrit
Grande guerre M. Carminati jeudi 10h45 – 12h15 D06
Boccace F. Pisanelli jeudi 14h15 – 15h45 F05 A
Pascoli I. Felici vendredi 11h15 – 12h45 F102
Cellini A. Biancofiore vendredi 12h45 – 14h45 A208
Version M. Bianchini vendredi 9h15 – 10h45 F04A
Thème S. Favalier jeudi 12h15 – 13h45 D06
Oral
I. Felici et C. Kirkby jeudi 15h45- 17h15 G211
CAPES Lettres Modernes
Ecrit / Oral
I. Felici vendredi 10h15 – 11h15 A210
MASTERS
W22ECIT1
M. Tramonte mardi 10h45 – 11h45 A21O
A. Crivella jeudi 12h15 – 13h15 G212
W23ECIT1
I. Felici jeudi 14h15 – 15h15 A210
A. Crivella jeudi 13h15 – 14h15 G212
W212YIT1
A. Martelli mercredi 12h15 – 14h15 F104
W211YIT1
D. Faggioni lundi 16h15 – 17h15 F103
G. Angelini lundi 14h15 - 15h15 F107
W231YIT1
A. Martelli mercredi 14h15 – 15h15 F104
W411YIT1
G. Angelini lundi 10h15 - 12h15 BRED 21
W412YI1
A. Martelli mardi 17H15- 19H15 C209
E21IT1 Langue italienne
Version J-C Mirabella mardi 11h15 – 12h15 Préf. 2.2
Thème M-T. Massaro mercredi 15h45 – 16h45 D06
Expression orale A. Martelli mardi 13h15 – 14h15 D06
E22IT1 Littérature et civilisation Renaissance et âge baroque
Civi-Renaissance M-T. Massaro mercredi 12h15 – 14h15 B202
Litté-Renaissance A. Crivella vendredi 8h15 – 10h15 D06
E23IT1 Méthodes d’analyse
Analyse textuelle S. Favalier mardi 14h15 – 15h45 D06
Analyse iconographique M. Bianchini vendredi 10h45 – 12h15 B202
E2CIT1 Consolidation
Mercredi 16h45-18h45 C. Balderas F05A - (semaine 1 à 7)
Jeudi 13h45 – 15h15 C. Kirkby F04 (semaine 8 à 13)
Mardi 12h15 – 13h15 S. Favalier D06
L2
E41IT1 Langue italienne
Version I. Felici vendredi 12h45 – 13h45 Préf. 2.2
Thème S. Favalier jeudi 16h15 – 17h15 F05 A
Expression orale M-T. Massaro mercredi 14h45- 15h45 D06
E42IT1 Littérature et civilisation italiennes contemporaines
Littérature A. Crivella vendredi 10h15 – 11h45 D06
Civilisation M-T. Massaro vendredi 8h15 – 9h45 B202
Approche critique littéraire A. Biancofiore jeudi 15h15 – 16h15 F103
E43IT1 Histoire de la langue italienne
Histoire de la langue M. Bianchini mardi 9h15 – 10h45 D06
Compréhension textes anciens C. Kirkby et S. Favalier mardi 10h45 – 12h15 F104
E44IT1 Analyse des formes artistiques et littéraire
Analyse d’une œuvre littéraire M. Tramonte lundi 10h15 – 11h45 D06
Analyse des formes artistiques A. Biancofiore jeudi 13h15 – 14h45 C206A
L3
E61IT1 Langue italienne
Version M. Bianchini mardi 10h45 – 12h15 D06
Thème A. Crivella vendredi 12h15 – 13h45 D06
Expression orale A. Martelli mardi 14h15 – 15h15 B207
E62IT1 Langue italienne ancienne
Version ancienne C. Kirkby mardi 12h15 – 13h45 F104 (sur 6 semaines)
S. Favalier mardi 9h15 – 10h45 F104
Philologie M. Carminati jeudi 14h15- 15h45 F104
E63IT1 Littérature et civilisation modernes et contemporaines
Littérature M. Carminati jeudi 9h15 – 10h45 F104
Civilisation M. Tramonte lundi 14h15 – 15h45 B202
E64IT1 Analyse des formes artistiques et poétiques
Analyse formes artistiques M. Carminati mercredi 9h15 – 10h45 D06
Analyse formes poétiques A. Crivella vendredi 13h45 – 15h15 D06
E65IT1 Préprofessionnalisation – Préparation concours
Insertion métiers de la culture A. Biancofiore jeudi 16h15 – 17h15 F104
Insertion professionnelle D. Faggioni mardi 16h15 – 17h15 F104
Synthèse d’un dossier
I.Felici jeudi 12h45 – 13h45 (du 25/01 au 6/06) B202
C. Kirkby jeudi 11h15 – 12h15 (du 5/04 au 6/06) F05 A
Concours - CAPES / AGRÉGATION
Ecrit
Grande guerre M. Carminati jeudi 10h45 – 12h15 D06
Boccace F. Pisanelli jeudi 14h15 – 15h45 F05 A
Pascoli I. Felici vendredi 11h15 – 12h45 F102
Cellini A. Biancofiore vendredi 12h45 – 14h45 A208
Version M. Bianchini vendredi 9h15 – 10h45 F04A
Thème S. Favalier jeudi 12h15 – 13h45 D06
Oral
I. Felici et C. Kirkby jeudi 15h45- 17h15 G211
CAPES Lettres Modernes
Ecrit / Oral
I. Felici vendredi 10h15 – 11h15 A210
MASTERS
W22ECIT1
M. Tramonte mardi 10h45 – 11h45 A21O
A. Crivella jeudi 12h15 – 13h15 G212
W23ECIT1
I. Felici jeudi 14h15 – 15h15 A210
A. Crivella jeudi 13h15 – 14h15 G212
W212YIT1
A. Martelli mercredi 12h15 – 14h15 F104
W211YIT1
D. Faggioni lundi 16h15 – 17h15 F103
G. Angelini lundi 14h15 - 15h15 F107
W231YIT1
A. Martelli mercredi 14h15 – 15h15 F104
W411YIT1
G. Angelini lundi 10h15 - 12h15 BRED 21
W412YI1
A. Martelli mardi 17H15- 19H15 C209
Emploi du temps - 2nd semestre - Italien - Non spécialistes (ANNULE ET REMPLACE L'EMPLOI DU TEMPS PRECEDENT)
Non débutants
E29IT1 (L1)
M-T. Massaro
Groupe 1 jeudi 13h45 – 15h15 D06
Groupe 2 jeudi 15h15 – 16h45 D06
E49IT1 (L2)
M-T. Massaro
Groupe 1 jeudi 8h45 – 10h45 C206A
Groupe 2 vendredi 9h45 – 11h15 C204
E69IT1 (L3)
M-T. Massaro
Mercredi 16h45 – 18h15 D06
Grands débutants E29IT1
Groupe 3 A. Martelli mardi 15h15 – 16h45 Préf. 3.3
Groupe 4 C. Balderas mercredi 9h45 – 11h15 F02 A
Groupe 5 (L2-L3) C. Balderas mercredi 8h15 – 9h45 F02A
Débutants
E29IT1 (L1)
Groupe 1 J-C. Mirabella vendredi 9h15 – 10h45 F103
Groupe 2 J-C. Mirabella vendredi 10h45 – 12h15 Préf. 1.3
Groupe 5 J-C. Mirabella mardi 8h15 – 9h45 F03
Groupe 6 J-C. Mirabella mardi 9h45 – 11h15 Préf. 3.3
E49IT1 (L2)
Groupe 1 J-C. Mirabella lundi 9h15 – 10h45 BRED 27
Groupe 2 J-C. Mirabella lundi 10h45 – 12h15 BRED 27
Groupe 3 / Groupe 4 C. Balderas jeudi 8h15 – 9h45 F05A
E69IT1 (L3)
Groupe 1 J-C. Mirabella mercredi 8h15 – 9h45 Préf. 2.2
Groupe 2 J-C. Mirabella mercredi 9h45 – 12h15 H329
Emploi du temps - 2nd semestre - Licences LEA (ANNULE ET REMPLACE L'EMPLOI DU TEMPS PRECEDENT)
L1
E21ITY1 Langue
J-C. Mirabella jeudi 9h45 – 11h15 Préf. 3.3
G. Angelini mardi 14h15 – 15h45 F104
E22ITY1 Civilisation
M-T. Massaro jeudi 11h15- 12h45 B202
F. Pisanelli jeudi 16h15 – 17h45 F105
E2CIT1 Consolidation
G. Angelini mercredi 14h15 - 15h45 C 206A
G. Angelini mardi 15h45 - 17h15 C206A
L2
E41ITY1 Langue
F. Pisanelli mardi 15h45 – 17h15 D06
A. Biancofiore jeudi 10h45 – 12h15 C206 A
E42ITY1 Civilisation
M. Tramonte mardi 14h15 – 15h45 C206 A
J-C. Mirabella jeudi 14h15 – 15h45 B202
L3
E61ITY1 Langue
F. Pisanelli mardi 13h45 – 15h15 Préf. 2.2
A. Martelli mardi 9h45 – 11h15 BRED 27
E62ITY1 Civilisation
M. Tramonte lundi 8h45 – 10h15 D06
J-C. Mirabella jeudi 15h45 – 17h15 C206 A
jeudi 17 décembre 2009
Emplois du temps - 2nd semestre - Licences - Masters - LLCER - LEA - Non spécialistes
Les emplois du temps pour le second semestre sont affichés (panneau A208).
mardi 1 décembre 2009
La frontière in/visible : écritures de la migration. Séminaire de recherce, vendredi 4 décembre
Centre de recherche
Littérature et art : poétique et herméneutique
IRIEC
Séminaire de recherche 2009-2010:
La frontière in/visible : écritures de la migration
Myriam Carminati
Frontières, écritures, franchissements
Albane Julien
Gentile Bellini et le portrait du sultan
Mehmet ii : l´art par-delà les frontières
Vendredi 4 décembre 16h30
Bibliothèque d´italien A 208
Littérature et art : poétique et herméneutique
IRIEC
Séminaire de recherche 2009-2010:
La frontière in/visible : écritures de la migration
Myriam Carminati
Frontières, écritures, franchissements
Albane Julien
Gentile Bellini et le portrait du sultan
Mehmet ii : l´art par-delà les frontières
Vendredi 4 décembre 16h30
Bibliothèque d´italien A 208
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