vendredi 30 octobre 2009
Le métier de l'éditeur
Université Paul Valéry – Montpellier III
Atelier "Le métier de l'éditeur" animé par Mme Donate Günther
Directrice des Editions Dobu-verlag
Les étudiants doivent s'inscrire auprès de la bibliothèque d'italien
(max. 15 participants)
ouvert aux étudiants d'italien
obligatoire pour la licence 3 LLCER Italien
le samedi 14 novembre 10h-16h A208 Bibliothèque d'italien
le samedi 21 novembre 10H-16h A208 Bibliothèque d'italien
Les étudiants amèneront un texte personnel de 4-5 pages sur la lecture d'une oeuvre (art, cinéma littérature) et quelques images.
Ensuite ils seront initiés à la mise en page du livre collectif et à la fabrication de A à Z d'une publication.
mardi 27 octobre 2009
A P E R O I T A L I E N
M. Jean-Claude Mirabella
présentera un documentaire de la série
"Un siècle d'écrivains" consacré à l'écrivain de Racalmuto
JE U D I 29 O C T O B R E A 18h00
E N A208 (BIBLIOTHEQUE D’ITALIEN)
LES PROFESSEURS, ET LES ETUDIANTS LEA ET LLCER (licence et master) SONT TOUS LES BIENVENUS.
Le principe : chacun apporte ce qu’il peut : boisson, chips…
lundi 12 octobre 2009
CONVEGNO INTERNAZIONALE
incontri, scambi, intrecci nella letteratura italiana
dal 1990 ad oggi
organizzato a Varsavia nei giorni 9-10 novembre 2009
dall’Università di Varsavia e dall’Istituto Italiano di Cultura
LUNEDÌ 9 novembre 2009
Ore 9.00 accoglienza all’Istituto Italiano di Cultura, Varsavia, ul. Marszałkowska 72
Saluto degli organizzatori:
Giulio Molisani, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia
Hanna Serkowska, Direttrice del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Varsavia
Introduzione al convegno di Hanna Serkowska 9.30
Sessione plenaria (10.00 – 13.00) (tempo di parola 30 min., 15 min. dibattito)
Presiede: Claudio Milanesi
1. Alberto Casadei, Realismo e allegoria nel romanzo italiano contemporaneo
2. Raffaele Donnarumma, Angosce di derealizzazione. Sui concetti di fiction e non fiction
3. Margherita Ganeri, Reazioni allergiche al concetto di realtà. Riflessioni sul dibattito suscitato dal n. 57 di
4. Alessandro Perissinotto, Grandezza e limiti del poliziesco di denuncia
Pausa pranzo - buffet all’IIC (13.00-14.00)
Sessioni parallele (14.00 – 19.00) (Tempo di parola 20 min. e 10 di dibattito)
Sessione A Presiede Alberto Casadei
I. La realtà (f)a scuola (il realismo e la gioventù)
1. Monica Jansen, La verità della gioventù a partire da Mia sorella è una foca monaca di Christian Frascella
2. Gabriella de Angelis, Il sopravvissuto di Antonio Scurati, ovvero ‘ogni memoria è falsa’
3. Stefania Ricciardi, Sandro Veronesi e il non fiction novel scuola italiana
II. Ibridazione e altre sperimentazioni formali Presiede Piotr Salwa
1. Flaviano Pisanelli, Il ‘magma lucido’ di Petrolio. Storia, narrazione, realtà
2. Emanuele Zinato, Ibridazione fra generi e saggismo
3. Estelle Paint, Asce di guerra, l’oggetto narrativo non-identificato di Ravagli e Wu Ming
Pausa caffè (16.30-17.00)
III. Dal rilancio del rosa e del noir alla “paraletteratura” Presiede Alessandro Perissinotto
1. Fulvio Senardi, ‘Rosa Moccia’. Il romanzo neo-sentimentale, tra convenzionalità di genere e restaurazione ideologica
2. Giuliana Pias, Dalla fiction alla non fiction in Mi fido di te di Francesco Abate e Massimo Carlotto
3. Marialaura Chiacchiararelli, Perdas de Fogu: il Mediterraneo di Carlotto si tinge di nero
4. Yasmina Khamal, Il racconto-saggio Navi a perdere: un esempio di faction lucarelliana
5. Łukasz Berezowski, Fantapolitica: le opere di Agente Italiano
Sessione B
I. I “classici” del tardo 900 Presiede Raffaele Donnarumma
1. Stefania Lucamante, “Una continua tendenza dell’immaginazione”: il realismo come possesso della realtà nella scrittura di Simona Vinci, Melania Mazzucco e Valeria Parrella
2. Nathalie Marchais, “Il mondo visto dai ragazzini”
3. Marta Forno, La trilogia delle metamorfosi di Camilleri – l’elemento mitologico e fiabesco evocano e convocano il reale
4. Jola Dygul, Tra fiction e non fiction nelle opere di Dario Fo
II. Troppi paradisi (sessione su Walter Siti) Presiede Stefania Ricciardi
1. Davide Luglio, Troppi paradisi: ovvero la rappresentazione della realtà sostituita dall’immagine della realtà
2. Alessandra Grandelis, ‘Disintossicarmi dall’indifferenza’: Siti e la rappresentazione della realtà nel reportage Il canto del diavolo
3. Carlo Tirinanzi de Medici, Veridicità ed effetto di vero: l’universalismo della prosa in Walter Siti
Pausa caffè (16.30-17.00)
III. Problemi di sociologia e/della letteratura Presiede Fulvio Senardi
1. Silvia Contarini, Letteratura migrante femminile, tra scrittura di sé e riscrittura del mondo
2. Marina D’Amato / Milena Gammaitoni, Romanzi bestseller e globalizzazione dell’immaginario: uno studio di caso dal 1998 al 2008
3. Carmela Lettieri, La necessità di esperire la realtà dell’immigrazione. I reportages di F. Gatti e M. Rovelli tra fiction, faction e denuncia
Ore 20.00 Cena sociale
MARTEDÌ 10 novembre 2009
Sessione plenaria (9.30 – 11.30) (tempo di parola 30 min., 10 min. dibattito)
Presiede Flaviano Pisanelli
Non fiction – elementi per un identikit
1. Demetrio Paolin, Il corpo e il male. Appunti su alcuni romanzi italiani
2. Remo Ceserani, Il caso di un montaggio di documenti e interpretazioni della realtà che sembra costruire un romanzo italiano: Patria di E. Deaglio
3. Claudio Milanesi, Enrico Deaglio, Bella ciao, Besame mucho, Patria: dalle storie minime alla Storia per frammenti
Pausa caffè (11.30-12.00)
Sessione unica 12.00_13.00 (Tempo di parola 20 min. e 10 di dibattito)
Ritorno al reale all’estero Presiede Joanna Ugniewska
1. Carlo Tenuta, “L’eco di un grido in cortile”. Realtà, rappresentazione, tradizione: note
sulla Berlino di Eraldo Affinati.
2. Giorgio Kurschinski – Berlin di Eraldo Affinati, un felice riemergere dalle ceneri del secolo breve.
Pausa pranzo - buffet all’IIC (13.00-14.00)
Sessioni parallele 14.00-16.30 (Tempo di parola 20 min. e 10 di dibattito)
Sessione A
Ipertesti e transmedialità Presiede Silvia Contarini
1. Inge Lanslots, La transmedialità nella narrativa italiana contemporanea: gli effetti non laterali del NIE
2. Claudio Panella, Nuove scritture dal mondo del lavoro: figure di lavoratori, blogger e scrittori a confronto
3. Claudia Boscolo, Le community e la narrazione in rete: Personaggi precari di Vanni Santoni e il blog condiviso Scrittori precari, due casi emblematici
4. Andrea Tullio Canobbio, “Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla Rete”: Dario Voltolini e la blogosfera
5. Ewa Nicewicz, Mauro e Maura. Autofinzione nella trilogia di Mauro Covacich
Sessione B.
Luther Blisset, Wu Ming, NIE e oltre… Presiede Monica Jansen
1. Izabela Napiórkowska, Da Luther Blisset a Wu Ming: la poetica della letteratura rivoluzionata
2. Dimitri Chimenti, Il doppio binario della narrazione storica in Asce di guerra di Wu Ming
3. Marco Amici, Il New Italian Epic e la costante tematica della morte del vecchio
4. Emanuela Piga, A più voci. Testimonianze e narrazione nell’opera di Alessandro Portelli e Wu Ming
5. Mirko Tavosanis, La lingua moderna dei romanzi storici
Pausa caffè (16.30 - 17.00)
Tavola rotonda/ Dibattito conclusivo 17.00-18.00
Chiusura dei lavori
CONFERENCE NEW YORK
A JOINT CONFERENCE PRESENTED BY
ALFONSE M. D’AMATO CHAIR IN ITALIAN AND ITALIAN AMERICAN STUDIES • HUMANITIES INSTITUTE AT STONY BROOK
CONFERENCE November 12 to 13, 2009
Thursday, November 12
Charles B. Wang Center, Lecture Hall 2 (New York)
1:30 pm to 5:30 pm
PANEL I: TRANSNATIONALISM
Peter Carravetta - Stony Brook University
Pierre Joris - SUNY, Albany
Norma Bouchard - University of Connecticut
KEYNOTE SPEAKER
Frederick Buell - Queens College, CUNY
Friday, November 13
9:30 am to 6:30 pm
Humanities Building, Room 1006
PANEL II: THE DISCOURSE OF MIGRATION
Angela Biancofiore - University of Montpellier
Armando Gnisci - University of Rome
Juan Flores - New York University
PANEL III: THE POLITICS OF MIGRATION
Iona Man-Cheong - Stony Brook University
Yolanda Martinez-San Miguel - Rutgers University
Martin A. Schain - New York University
KEYNOTE SPEAKER
Marcelo M. Suárez-Orozco - New York University
jeudi 8 octobre 2009
Mostra a Torino
Cinquanta artisti italiani interpretano lo sport. 10 - 18 ottobre 2009
Torino Biblioteca Nazionale
Venerdi 9 ottobre 2009 ore 17
CONFERENCE DE MARC LAZAR
CONFERENCE DE
MARC LAZAR
Professeur à Sciences Po
L’Italie sur le fil du rasoir.
Changements et continuités de l’Italie contemporaine
V E N D R E D I 16 O C T O B R E 2009 à 17h30
En BUG (bâtiment de la BU) - Route de Mende-Montpellier
Tram ligne 1 arrêt St-Eloi
Le temps des Italiens - Cycle de conférences et manifestations culturelles
Faisant partie intégrante de l’histoire de la région, l’immigration italienne finit par se fondre dans le paysage comme si elle n’a jamais été un événement particulier.
Pourtant il suffit d’interroger les anciens, les archives ou une simple chronologie pour qu’émerge de ce passé une multitude de récits, de documents ou d’événements qui nous révèle une période saturée de polémiques, de controverses montrant des discours de rejet, des attitudes d’exclusion et des moments de solidarité et d’enrichissement mutuel.
Redécouvrir cette histoire nous paraît essentiel aujourd’hui pour appréhender un des moments fondamentaux dans la construction de notre région. Préfiguration aussi d’autres migrations et d’autres épisodes douloureux et fertiles.
Film : NUOVOMONDO
Emanuele CRIALESE
Jeudi 15 octobre 2009 à 18h30, Institut Culturel Italien, Marseille
Conférence : LES EMIGRATIONS ITALIENNES : 1840 - 2008
Lorenzo PRENCIPE
Mardi 20 octobre 2009 à 18h30, auditorium des Archives et Bibliothèque Départementales, Marseille
Film : IL CAMMINO DELLA SPERANZA
Pietro GERMI
Jeudi 12 novembre 2009 à 18h30, Institut Culturel Italien, Marseille
Conférence : LA SOCIETE MARSEILLAISE AU XIX° SIECLE
Céline REGNARD-DROUOT
Mardi 24 novembre 2009 à 18h30, auditorium des Archives et Bibliothèque Départementales, Marseille
Exposition : PROCIDA
William GUIDARINI
Du 26 novembre au 22 décembre 2009 à 18h30, Institut Culturel Italien, Marseille
Film : IN FABBRICA
Francesca COMENCINI
Jeudi 10 décembre 2009 à 18h30, Institut Culturel Italien, Marseille
Conférence : LES ITALIENS EN FRANCE
Marie-Claude BLANC-CHALEARD
Mardi 15 décembre 2009 à 18h30, auditorium des Archives et Bibliothèque Départementales, Marseille
Table ronde : PARCOURS MIGRATOIRE
Francesca SIRNA, ...
Mardi 19 janvier 2010 à 18h30, auditorium des Archives et Bibliothèque Départementales, Marseille
Table ronde : PARCOURS POLITIQUE 1 : EXCLUSION ET XENOPHOBIE
Enzo BARNABA, Gérard NOIRIEL, ...
Mardi 2 mars 2010 à 18h30, auditorium des Archives et Bibliothèque Départementales, Marseille
Table ronde : PARCOURS POLITIQUE 2 : RESISTANCE
Mardi 30 mars 2010 à 18h30, auditorium des Archives et Bibliothèque Départementales, Marseille
Table ronde : PARCOURS POLITIQUE 3 : LES VOIES DE LA CITOYENNETÉ
Mardi 27 avril 2010 à 18h30, auditorium des Archives et Bibliothèque Départementales, Marseille
Table ronde : DES FEMMES DANS L’IMMIGRATION ITALIENNE
Mardi 18 mai 2010 à 18h30, auditorium des Archives et Bibliothèque Départementales, Marseille
Journée d’étude : TRACES ET MEMOIRES : LES ENJEUX DES REPRESENTATIONS
mercredi 7 octobre 2009
A P E R O I T A L I E N
J E U D I 8 O C T O B R E A 18h00
E N A208(BIBLIOTHEQUE D’ITALIEN)
APERITIF DE RENTREE
LES PROFESSEURS, ET LES ETUDIANTS LEA ET LLCER (licence et master) SONT TOUS LES BIENVENUS.
Le principe : chacun apporte ce qu’il peut : boisson, chips…
lundi 5 octobre 2009
MOTION SUR LA SAUVEGARDE DE L’ENSEIGNEMENT DU ROUMAIN A L’UNIVERSITÉ MONTPELLIER III
Avec 77 inscriptions pédagogiques en 2008-2009, l’enseignement du roumain, dont Eugène Ionesco a été l’initiateur, a une longue tradition à l’Université de Montpellier.
La Roumanie, qui vient de rentrer dans l’Union européenne en 2007, est le pays le plus francophone et francophile en Europe. Les échanges d’ordre culturel, administratif et économique avec ce pays laissent entrevoir des perspectives de développement de l’enseignement du roumain à l’UPV, soit dans le domaine du futur Centre de langues, du Français Langue Etrangère, de l’enseignement à distance et des cours pour non spécialistes.
Nous demandons à la Direction de l’Université de tenir compte de ces éléments et de ne pas procéder à la suppression de la langue roumaine.
Le Département d’Italien et Roumain
samedi 3 octobre 2009
CONFERENCE de Mme Tatiana Capuozzi Vice-présidente de l’Agglomération de Montpellier Déléguée à l’insertion professionnelle
Université Paul Valéry – Montpellier III Département d'Italien
MARDI 6 OCTOBRE 2009 16h15 – 17h45 salle D06
Madame Capuozzi interviendra également le 13 octobre, le 20 octobre et le 10 novembre 2009
16h15 – 17h45 salle D06
Les étudiants d’italien licence LLCER, licence LEA, master LEA sont cordialement invités cours obligatoire pour les étudiants de Licence troisième année
lundi 28 septembre 2009
L’ART COMME UN JEU
Exposition Table ronde Ateliers Dédicaces
Exposition à l’Institut Culturel Italien du 6 octobre au 5 novembre 2009
L’ART COMME UN JEU - Bruno Munari et les Livres
L’Institut culturel Italien de Marseille et La Librairie Imbernon vous invitent à découvrir l’oeuvre de Bruno Munari (Milano, 1907 - 1998), artiste et écrivain éclectique dont l’enseignement a été déterminant pour le développement du design en Italie et dans le monde. Depuis ses débuts dans les années 1930 avec le Second Futurisme, il a toujours consacré son activité créatrice à l’expérimentation, en la déclinant sous toutes ses formes : peinture, sculpture, design, photographie, graphisme, pédagogie, cinéma… Il a notamment attaché une attention particulière, relative à cette expérimentation, au monde des enfants et à leurs jeux.
Cependant le livre a toujours été pour Munari l’objet d’une activité qui lui a permis d’accompagner et de vérifier son parcours artistique parfois complexe : le Livre comme lieu où la pensée se pose avant d’arriver au tableau ou à l’objet.
Le public français peut désormais découvrir plus aisément l’œuvre de Munari grâce au travail de Giorgio Maffei Les livres de Bruno Munari qui vient de paraître aux Editions Les Trois Ourses. Le travail de Maffei, spécialiste des arts du livre du XXème siècle, nous offre un panorama sur 70 ans de créativité de Munari en présentant, chronologiquement, ses réalisations dans ce domaine.
A cette occasion, l’Institut Culturel Italien et la Librairie Imbernon qui ont reçu le soutien de la Direction régionale des Affaires culturelles de la région PACA pour ce projet vous invitent :
- du 6 octobre au 5 novembre, à une exposition à l’Institut culturel italien proposée par la Galerie Corraini de Mantoue. Le vernissage, mardi 6 octobre , sera précédé d’une table ronde à 18h00 au cours de laquelle Marc Aurel designer, Marzia Corraini des Editions Corraini, Giorgio Maffei auteur et sa traductrice Annie Mirabel introduiront à l’œuvre de Munari.
- mercredi 7 octobre à 14h30 à la Librairie Imbernon où Giorgio Maffei et Annie Mirabel prendront part à une séance de dédicaces du livre Les Livres de Bruno Munari, Les Trois Ourses, Paris, 2009.
- samedi 24 octobre, grâce au partenariat avec la Fondation de la Banque Populaire Provençale et Corse, à deux ateliers le matin à 10h00 à la librairie Imbernon et l’après-midi à l’Institut Culturel Italien, pour enfants et adultes animés par Katsumi Komagata, graphiste et auteur japonais, très proche de la sensibilité et de la recherche de Munari.
L’Atelier sera précédé à 9h30 d’un petit déjeuner de presse avec l’accueil des journalistes.
Contacts :
Librairie Imbernon / Katia Imbernon : 04 91 22 56 84
Institut Culturel Italien / Nadia Matteucci : 04 91 92 12 83
HOMMAGES- RETROSPECTIVES ITALIE:
Né en 1929, mort en 1982, Elio Petri a été militant politique, animateur de ciné-club, journaliste de cinéma avant de devenir assistant de Giuseppe De Santis et de collaborer aux scénarios de ses films dans les années 50. En 1961, il fait ses débuts de réalisateur avec L’Assassin, film qui révèle d’entrée un très grand talent. Suivront quatorze autres films dont La Classe ouvrière va au paradis (Palme d’or, Cannes 1972) qui tous vont marquer la société italienne et son cinéma. Hanté par une « lucidité inquiète » qui habite toute son œuvre, Petri « est l’un des cinéastes qui ont le plus fait pour renouveler l’approche politique des problèmes de l’homme et de son insertion dans la société » (J. A. Gili). En présence de plusieurs invités qui apporteront un éclairage sur un univers des plus cohérents et des plus stimulants vis-à-vis de ce que peut être l’engagement d’un cinéaste.
vendredi 25 septembre 2009
Programme du colloque Passeurs de patrimoine
DE MONTPELLIER PASSEURS DE PATRIMOINE
ETHNOGRAPHIE ET HISTOIRE DES « PERSONNES-RESSOURCE »
17 rue de l’Abbé-de-l’Épée · 34090 Montpellier · France ·
JEUDI 8 OCTOBRE 2009
Pratiques et logiques de la transmission
VENDREDI 9 OCTOBRE 2009
Politiques et spectacles de la représentation
Colloque international organisé par le CERCE (Centre d’Etudes et de Recherches Comparatives en
Ethnologie, Université Montpellier III, EA 3532) avec le soutien de la Maison des Sciences de l’Homme de
Montpellier et de la DRAC Languedoc-Roussillon.
jeudi 24 septembre 2009
Programme colloque migrations
Les mouvements migratoires : entre réalité et représentation
( ITALIE, XIX - XIX siècle )
22 et 23 septembre 2009
Aix-en-Provence
CAPES ET AGRÉGATION D’ITALIEN 2009-2010
SEMESTRE 1
Préparation à l’écrit : CAPES et Agrégation
Boccace : F. Pisanelli jeudi 14H15-15H45 D06
M. Carminati jeudi 15h45-17h15 G107
Guerre : M. Carminati jeudi 8H15-9H15 D06
M. Tramonte vendredi 14H15-15H15 D06
Pascoli : I. Felici vendredi 11H15-12H45 H326
Thème : F. Pisanelli jeudi 10H15-11H45 D06
Version : M. Bianchini vendredi 9H15-10H45 H326
Préparation à l’écrit : Agrégation uniquement
Cellini : M. Bianchini vendredi 12H45-13H45 C206A
A. Biancofiore vendredi 12H45-14H15 (à partir de janvier)
Préparation à l’oral du CAPES
I. Felici et C. Kirkby jeudi 9H15-10H15 D06
Préparation à l’oral de l’Agrégation
Thème : F. Pisanelli (horaires à définir avec les étudiants)
Version : M. Bianchini (horaires à définir avec les étudiants)
Explication de textes et leçons : horaires à définir entre étudiants et enseignants traitant les questions au programme
Latin : préparation assurée par une enseignante de l’UFR I
SEMESTRE 2
Préparation à l’écrit : CAPES et Agrégation
Boccace : M. Carminati jeudi 10H45-12H15
F. Pisanelli jeudi 14H15-15H45
Guerre : M. Carminati jeudi 8H15-9H15
M. Tramonte vendredi 14H15-15H15
Pascoli : I. Felici vendredi 11H15-12H45
Thème : S. Favalier jeudi 12H15-13H45
Version : M. Bianchini vendredi 9H15-10H45
Préparation à l’écrit : Agrégation uniquement
Cellini : A. Biancofiore vendredi 12H45-14H15
Préparation à l’oral du CAPES
I. Felici et C. Kirkby jeudi 9H15-10H45
Préparation à l’oral de l’Agrégation
Thème : F. Pisanelli (horaires à définir avec les étudiants)
Version : M. Bianchini (horaires à définir avec les étudiants)
Explication de textes et leçons : horaires à définir entre étudiants et enseignants traitant les questions au programme
Latin : préparation assurée par une enseignante de l’UFR I
CAPES ET AGRÉGATION DE LETTRES MODERNES 2009-2010
SEMESTRES 1 ET 2
Préparation à l’écrit du CAPES et de l’Agrégation (version)
I. Felici vendredi 14H45-15H45 Préfa 2.2
Préparation à l’oral du CAPES (explication de textes)
I. Felici vendredi 14H45-15H45 A 208
Vient de paraître. Enfants d’Italiens, quelle(s) langue(s) parlez-vous ?
L’idée de ce volume est née des nombreuses marques de sympathie et d’encouragement qu’a reçues l’ouvrage Racines italiennes (publication du laboratoire Babel, Université du Sud Toulon-Var, 2006), auquel ont participé plusieurs membres de la communauté universitaire toulonnaise, ainsi que des étudiants et enseignants italianistes. Racines italiennes rapportait les parcours d’hommes, de femmes, d’enfants même, ayant quitté l’Italie, souvent seuls, à différentes époques, en quête d’un sort meilleur. Par la voix d’enfants ou de petits-enfants de migrants, s’exprimaient ainsi des souffrances trop longtemps cachées, étaient enfin rompus des silences trop lourds, mais étaient aussi partagés des souvenirs d’espoir, en même temps que beaucoup d’odeurs et de saveurs d’Italie.
Certains, qui n’ont pu participer à ce volume, ont exprimé des regrets qui ont fait naître l’idée d’un deuxième recueil. Voici donc une nouvelle série de témoignages, poésies, enquêtes, entretiens… qui ont tous pour point de départ ces quelques questions :
Enfants d’Italiens, quelle(s) langue(s) vous a-t-on transmise(s) ? Avez-vous eu des difficultés avec la langue du pays d’accueil (le français en principe) ? Quels efforts avez-vous fournis pour récupérer une « autre » langue, peut-être perdue au fil des générations, éventuellement pour la transmettre à votre tour ? Si de la langue de vos ancêtres, il ne reste que des traces, quelles formes prennent-elles et dans quelles circonstances se manifestent-elles ?
Parmi les auteurs des textes, figurent des enseignants et des étudiants, d’italien ou de français pour la plupart. Tous sont des enfants, ou petits-enfants, d’Italiens et nous racontent, dans certains cas par des biais détournés, leur histoire d’amour, parfois d’amour-haine, avec la (les) langue(s) qu’ont parlée(s), ou n’ont pas parlé(es), leurs ancêtres.
Avant-propos par Isabelle Felici / Les langues de mes ancêtres par Beatrice Périgot / Souvenirs d’un jeune émigré « trilingue » par Adelin Charles Fiorato / Avant la mode de la mozzarella (et des écrivains italiens) par Jean-Charles Vegliante / La /langue à l’estomac par Lorella Sini / Bilingue ? non, triglosse par Daniel Bilous / Comme un bijou ancien par Rosa Morel / Touche à moi par Serge Mannino / Ma petite histoire… par Yvana Del Rio / Résonances frioulanes par Jean-Igor Ghidina / J’ai dix ans par Alain Andreucci / Entre deux voix par Lidia Di Carlo / En italien, il ne parlait jamais par Martine Storti / Une fille de ritals professeur de français par Maryse Vassevière-Magnaldi / Chronologie d’un lien par Anne Morelli / Ma langue italienne par Christophe Mileschi / Le mystère des langues par Isabelle Felici / Les grenouilles du fleuve par Corinne Battistoni - Van der Yeught / De la flamme au flambeau par Sabrina Urbani / L’Italie dans mes veines par Cindy Doneda / Mon mazzolin di fiori par Adrien Vezzoso / La langue de la Divine Comédie par Chantal Saragoni / Page d’écriture par Blandine Farneti / Fils de l’exil / Hijos del exilio / Figli dell’esilio par Samantha Barendson / « Rien de ce que je veux dire ne peut se dire en français » Quelques paroles d’enfants d’Italie chez Giono par André Alain Morello / Le français, quoi d’autre ? par Marie-Danielle Demélas / D’Emmanuel troisième à la famille Sola : l’itinéraire d’une smala italienne par Emmanuelle Sola / Mes souvenirs du grand-père italien par Gilbert Roth / Au service de l’italien refoulé par Jean Guichard / Presqu’un siècle entre nous par Agnès Morini
Pour toute commande, au prix de 12 euros par volume :
GEHESS éditions 5 rue d’Antrechaus 83 000 Toulon infos@gehess.fr Tél : 04 94 71 46 64 Fax : 04 94 41 10 46
Ouvrage publié avec le concours du laboratoire Babel de l’Université du Sud Toulon-Var et du centre de recherche CIRCE de l’Université de la Sorbonne Nouvelle Paris 3.
mardi 22 septembre 2009
Testimonianze per la scossa di terremoto avvenuta a l'Aquila il 6 aprile 2009 in Abruzzo (Italia). La "nuova" vita universitaria...
Testimonianza di Antonella Chiacchiaretta da Montpellier a l'Aquila
Dal mese di gennaio 2009 sto svolgendo un Erasmus placement, come stagista nella biblioteca del dipartimento di italiano, presso l'Università Paul Valéry a Montpellier in Francia e sono iscritta alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi dell'Aquila. La sera del 4 aprile sono partita da Montpellier per festeggiare la Pasqua insieme alla mia famiglia in Abruzzo, dopo quasi un giorno di viaggio arrivo a Pescara alle ore 19:00. Come ogni rientro trascorro la serata a raccontare della mia nuova vita in Francia, ma quella notte che segue le lunghe chiacchierate in famiglia sarà indimenticabile. Alle 3:32 siamo tutti svegliati dalla terribile scossa di terremoto, la paura che si prova è indescrivibile, ma noi siamo salvi, la casa dei miei genitori dista circa 80 chilometri dall’epicentro del sisma. Ma nel capoluogo della mia regione vivono mia cugina ed altre persone che conosco. Solo dopo un’ora circa ho notizie, sono salvi. Le scosse continuano anche nei giorni a seguire. Decido di partire per Montpellier dopo due settimane dal sisma. Il rientro è faticoso, sento la terra sotto di me ancora tremare e lascio la mia famiglia, gli amici e la mia terra con una enorme ferita. Riprendo il mio lavoro in biblioteca e dopo tre settimane dal mio rientro a Montpellier, ho il primo contatto tramite posta elettronica, con le responsabili dell’ufficio relazioni internazionali della mia università. Mi comunicano che la sede dei loro uffici è inagibile, quindi il lavoro viene svolto tra tantissime difficoltà. La perdita non sarà solo di questa sede ma di tutte quelle della Facoltà di Lettere e Filosofia, e non solo, situate purtroppo in pieno centro storico. Nelle settimane a seguire dal sisma la “vita universitaria” riprenderà sotto le tende. Oggi mi sento di poter dire che la mia università ha fatto e sta facendo di tutto per tornare a vivere alla “normalità” e non “perdere” i propri studenti. Ma il presentimento è che la mia regione subirà un doppio “furto” il primo quello naturale del sisma, il secondo il furto di una identità sociale da parte di amministratori o di persone che hanno “potere” decisionale, che potrebbero scegliere di ricostruire senza nessun criterio morale. Spero che tutti noi avremo la forza per ri-costruire senza lasciarci “illudere da nessuno”.
Testimonianza dall'Aquila di Antonietta Vallodoro
Qual è la situazione oggi a L’aquila a tre mesi dal sisma?
L’Aquila è una città fantasma, dove si aggirano per lo più solo pompieri, forze di polizia, finanza, alpini e protezione civile. Il centro storico è ancora inaccessibile (la famosa “zona rossa”) tranne per qualche centinaio di metri di strada che dai giardini della Villa portano a piazza Duomo. È l’unico pezzo di strada che è stato messo in sicurezza, i palazzi sono ingabbiati in strutture metalliche che li aiutano a restare in piedi. L'accesso è consentito a gruppi di 50, massimo 60 cittadini per volta, in modo da avere un afflusso ordinato e in massima sicurezza. Altre vie del centro storico sono state messe in sicurezza, ma non sono comunque accessibili a noi abitanti, lo sono state solo per la visita dei grandi del G8 ……..
20.000 persone (i dati variano a seconda delle fonti) vivono ancora nelle tendopoli, 30.000 sono ancora alloggiate negli alberghi sulla costa adriatica, gli altri (L’Aquila contava 67.000 abitanti circa, senza contare i 20.000 studenti) sono alloggiati da parenti e amici o sono in case affittate un po’ ovunque. In questi 3 mesi si sono svolte le verifiche di agibilità delle case e gli abitanti sono stati invitati a rientrare nelle abitazioni dichiarate completamente agibili, ma le persone hanno paura a farlo perché le scosse continuano (oggi, 12 luglio, l’ennesima scossa di magnitudo 4.0).
In alcune zone alla periferia dell’Aquila stanno procedendo alla costruzione delle famose “casette” antisimiche che devono ospitare le persone che sono nelle tende. Dovrebbero essere pronte tra settembre e ottobre.
E l’Università?
Nonostante le pretese di fare fronte comune, ogni facoltà si è mossa in maniera autonoma (gli studenti di Ingegneria fanno gli esami ad Avezzano, quelli di Scienze della Formazione in un primo momento li facevano a Carsoli, adesso sono rientrati a l’Aquila, ecc.). La facoltà di Lettere, che è stata la più danneggiata perché i suoi palazzi si trovavano tutti nel centro storico, ha trovato la sua sede a l’Aquila, nell’ex carcere minorile, sono nelle ultime due settimane e ci vorrà ancora molto tempo perché il trasferimento sia effettivo. Molti esami e lauree di varie facoltà si tengono ancora nelle tende sistemate sui prati attorno alla Facoltà di Scienze di Coppito, nel cui atrio è stato installato da subito il quartier generale dell’Università (Rettorato, Direzione amministrativa, Dipartimenti, Centro di calcolo, ecc.). Da qualche settimana le Segreterie e le Presidenze delle varie facoltà sono alloggiate in una tensostruttura appositamente costruita. La portata del danno subito dall’Università aquilana si potrà valutare solo a settembre, quando, chiuse le iscrizioni, si conteranno gli studenti iscritti e a ottobre, quando si dovrà affrontare concretamente il problema della didattica (dove, come, quando?).
Il laboratorio di cartografia nel quale lavoravo? È un cumulo di macerie e adesso svolgo il mio lavoro a casa dei miei genitori a Pescara.
Il sisma ha cambiato la mia vita, come quella di tante altre persone (ci sono aziende che non avendo riportati gravi danni dal sisma hanno riaperto quasi subito, altre hanno abbandonato l’Aquila e hanno licenziato di fatto i dipendenti), è cambiato il mio presente ma sono cambiate anche le mie prospettive future.
A distanza di tre mesi quello che mi resta, passata la paura terribile, è il dolore per le persone perdute, la rabbia di chi ha convissuto con le scosse di terremoto per tre mesi, senza che venisse fatta una sola esercitazione, mentre le istituzioni preposte o tacevano o parlavano solo per tranquillizzarci. Quello che resta è la sgradevole sensazione di verità nascoste e taciute, di speculazioni e manipolazioni provenienti da più parti, la sensazione che la catastrofe del 6 aprile non sia stata una catastrofe naturale ma una catastrofe totalmente umana (la zona dell’Aquila è stata declassata, nella mappatura delle zone sismiche, dal livello 1, il più pericoloso, al livello 2, con conseguente riduzione delle precauzioni sismiche nell’edilizia, nonostante la presenza nel territorio aquilano di numerose faglie attive; una perizia tecnica inoltre, fatta nei decenni scorsi, aveva già preannunciato la pericolosità in caso di sisma degli edifici della Facoltà di Lettere).
Ma la sensazione peggiore che condivido con tutti gli abitanti dell’Aquila è che gli aquilani non saranno protagonisti o perlomeno partecipi della ri-costruzione della loro città. Il terremoto ha portato alla ribalta le spaccature sociali già esistenti, e le istituzioni non fanno nulla per comporle, la protezione civile sembra regnare onnipotente e le azioni sul territorio sono condotte senza alcuna forma di concertazione con gli abitanti, nonostante si siano formati molti comitati di cittadini per la ricostruzione. Una ricostruzione che cadrà dall’alto del potere centrale disegnando una città nella quale gli abitanti non potranno riconoscersi. E quando dei cittadini non si riconoscono più nella loro città e nel loro territorio significa che hanno perso la loro identità. Questa sarebbe una catastrofe ancora più grave.
Concludo ricordando che L’Aquila è il capoluogo di regione dell’Abruzzo, speriamo che torni ad esserlo e non si cristallizzi nell’immagine di “capitale del dolore” che ci viene consegnata dai media.
Antonietta Vallodoro,
dottoranda in geografia all’Università Tor Vergata di Roma,
tecnico SIG (Système d’Information Géographique) a Cartolab (laboratorio di cartografia del Dipartimento di Culture Comparate, Facoltà di Lettere, Università degli Studi dell’Aquila).
vendredi 18 septembre 2009
UE Sujets culturels et leurs espaces d’enracinement (V13EC1)
Angela BIANCOFIORE (21/09/09) jeudi 16H15 – 17H15 C204
HORAIRES PREMIER SEMESTRE MEMOIRE, IDENTITE, MORPHOGENESE
UE Mémoire, Identité, Morphogenèse (V33EC1)
Massimo TRAMONTE (21/09/09) lundi 15H15 – 16H15 D 06
HORAIRES PREMIER SEMESTRES HEGEMONIES ET FRACTURES CULTURELLES
UE Hegemonies et fractures culturelles (V34EC1)
Isabelle FELICI (23/09/09) vendredi 08H15- 09H15 C 204




